lunedì 17 novembre 2014

Allattamento, questo sconosciuto

La scena è più o meno questa: bambina in braccio con poche ore di vita, io devastata da un parto poco divertente e l'ostetrica dell'ospedale che mi spiega come si allatta. Parla di un fantomatico pesciolino:
"La bocca deve tenerla così, a pesciolino. Ecco, vedi le labbra come sono? Basta spostarle la testa e guardare. E la lingua deve stare sotto. Attenzione che abbia tutta l'areola in bocca."
"Così è giusto?"
"No, non ha la bocca a pesciolino. Staccala e riprova."
Io di questo pesciolino non ci ho capito niente. Tant'è che il risultato sono state due belle ragadi immediate. Così, ogni volta che si avvicinava l'ora della poppata (cosa che accadeva decisamente spesso), tremavo. Visualizzavo il biberon e sognavo di tornare a casa per abbandonare questa tortura e buttarmi sul latte in polvere. Ma dov'era tutta questa magia dell'allattamento naturale? Io avevo solo un gran male e mia figlia era perennemente attaccata. Un'idrovora.
E non parliamo della famosa montata lattea! Dopo nemmeno 2 giorni dalla nascita di Beatrice, mi sono ritrovata improvvisamente con una tetta di marmo e farla succhiare di lì era impensabile. Così le ho offerto l'altra con conseguente cazziatone dell'ostetrica di turno:
"Ma sei matta? Devi assolutamente attaccare la bimba al seno più pieno, se no ti si forma un ingorgo!"
"Ma mi fa male!"
"Poi ti passa! Devi svuotarla, ora ti conviene farlo a mano. Vieni che ti spiego come fare le spugnature.."
Pesciolini, ingorghi, spugnature.. Che ansia. Avevano pure ragione, poverette. O forse no? Davvero tutte le primipare arrivano prontissime a questo grande evento sapendo già anche nei dettagli come funziona l'allattamento? Sicuramente io non ero pronta, sembravo arrivare da un altro pianeta!

Una volta dimessa dall'ospedale, ragadi annesse, ho chiamato la mia ostetrica di fiducia, la quale mi ha consigliato di far prendere aria il più possibile.. Tette al vento, insomma! Neanche a dirlo, ha funzionato. E da quel momento è cambiato tutto. Allattare la mia creatura è diventato piacevole. Era, ed è tutt'ora, magia pura e, contemporaneamente, la cosa più naturale del mondo.



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