venerdì 11 settembre 2015

I colori della cameretta

Ci sono genitori che ritengono che non servano grandi cose per la nascita del proprio figlio. "Meno oggetti e più affetti" recita Giorgia Cozza, nota scrittrice di libri per neo genitori. Io sono una di questi. Adesso. Perché prima che nascesse Beatrice non lo ero. Anzi, facevo parte del gruppo compriamodituttoedipiù. Una lista nascita lunga 3 metri. Oggetti mai usati, altri appena guardati. 
La cameretta abbiamo impiegato un'eternità a sceglierla.
Guardato in non so quanti negozi, visitato un numero spropositato di siti internet. Fasciatoio con o senza vasca per il bagnetto? Lettino standard o più grande? Quale colore? Finché abbiamo trovato la nostra. Benissimo. Se non che.. Beatrice non l'ha mai usata. O, almeno, non per dormire. Infatti l'abbiamo trasformata: ci siamo sbarazzati del letto - troppo ingombrante - ed è diventata una stanza dei giochi. 

Di una cosa non mi pento: la scelta dei colori. I mobili sono volutamente bianchi, neutri, in modo da potersi sbizzarrire con i colori delle pareti. Le abbiamo dipinte di lilla, una tinta che trovo rilassante senza essere fredda come l'azzurro. Lo amo particolarmente, il lilla, tant'è che il "fiocco nascita" porta lo stesso colore, così come i muri della cameretta di quand'ero bambina io. In quella della mia bimba, però, abbiamo creato anche due quadrati arancione pastello, come fossero due finestrelle, su cui abbiamo incollato dei grandi stickers di pupazzetti simpatici e viola. Mi piace l'abbinamento lilla (o viola) - arancione. Allegro, senza essere eccessivo.
Un angolo di casa carino e tutto suo, colorato "a pennello"! 







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