lunedì 21 novembre 2016

Il mio presente - Il qui ed ora

Dopo un tuffo nel passato, volto a riscoprire alcuni aspetti importanti della mia vita finora, mi concentro sul presente. Sul qui ed ora.


Continua il percorso di riscoperta ideato da Trippando che, questa volta, invita a riflettere sul presente attraverso alcune domande.

Io adesso. Le mie sensazioni. Il mio stare.

Oggi posso dire di essere una persona fondamentalmente felice e soddisfatta. Con gli alti e i bassi che ognuno di noi ha, ma con una buona base di serenità: la mia famiglia attuale, quella di origine, la mia casa, le mie amicizie. Mi sento bene.
Mi manca giusto un po' di sonno arretrato!

Come mi vedo e tre aggettivi che sento mi rappresentino.

Mi vedo segnata da questa maternità impegnativa: il mio viso ne sta risentendo, patisce questi ultimi anni passati senza dormire mai una notte di filato. Segnata, ma col sorriso.
Mi vedo pensierosa: ho sempre la mente che corre. E rimugino all'infinito per ogni cosa, ma questo un po' da sempre. Non lo vedo come un aspetto necessariamente negativo, tranne nel caso in cui mi impedisca di vivere anche l'attimo.
Attiva: per tre anni ho seguito i tempi dilatati di mia figlia che, come tutti i bimbi, vanno a rilento. Loro sì che sono nel qui ed ora. È stato bellissimo rallentare con lei, e lo faccio ancora ogni pomeriggio, quando stiamo insieme dopo la scuola. Ma al mattino, ora, mi dedico a moltissime cose. Mi sento attiva, ed è una super novità per me che sono sempre stata una pigrona!

Come mi vedono gli altri? 

Ho interrogato alcuni famigliari, e ne è uscita una descrizione che mi piace. È bello sapere di essere vista solare, accogliente, comprensiva, determinata, tenace, combattiva. Sono tutti aggettivi positivi a cui non avevo pensato. 
Qualcuno ha aggiunto stanca e.. smemorata (unico aggettivo che si è ripetuto un paio di volte. Ehm..). Niente di più vero!

Chi c'è intorno a me? Con chi vivo? 

papà e bimba per mano
Vivo con mio marito e con la nostra bambina. E due gatti.
Nello stesso cortile abitano anche mia mamma, suo marito e le mie sorelle. La nostra è una famiglia particolare, io e mia mamma abbiamo 18 anni di differenza - quindi abbastanza vicina come età - mentre le mie sorelle sono arrivate 20 anni dopo. Mio marito le ha conosciute che avevano 6 mesi, le ha viste crescere. Le sta vedendo crescere, ed è molto legato a loro (nonché alla suocera e al marito) e felice - come me - di viverci accanto.

I miei studi attuali.

Ho aperto un blog perché avevo voglia di condividere la mia vita di mamma un po' fuori dagli schemi. Per il piacere di raccontare la mia esperienza e anche per raggiungere altre donne che si sentono diverse e spaesate nell'approccio alla maternità, come lo ero io inizialmente. Proporre loro un confronto e un minimo di supporto. Una sorta di pacca sulla spalla virtuale.
Ma chi ha un blog sa meglio di me il lavoro che ci sta dietro. Non è che si butta giù un pensiero e via. C'è tutto un grande, enorme contorno. Quindi studio per imparare tutto ciò che gira intorno ad esso: dalla grafica del sito alle fotografie da incorporare ai post, dai social media al piano SEO, dall'analisi dei dati al confronto con alcuni degli esperti del settore.

Quali libri ho sul comodino?

Sul comodino c'è una pila di libri di Beatrice, che leggiamo ogni sera prima della nanna. Di libri miei neanche più l'ombra, a meno che non si parli di libri sull'educazione infantile o di guide per blogging. Sono talmente presa da questa avventura del blog, che ci dedico ogni momento libero, accantonando i romanzi.
Ma torneranno. Ah, se torneranno!

I miei amici adesso, reali e virtuali. 

La maternità, come spesso accade, mi ha portato ad allontanarmi da qualche amico (o ha portato l'amico ad allontanarsi da me) e ad avvicinarmi ad altri.
Ho addirittura incontrato (e ri-incontrato) persone splendide, con le quali è nata una bella amicizia e con cui condivido moltissimo. Sono grata di questa fortuna che mi ha riservato la nascita di Beatrice.
Anche il blog e i social ad esso collegati mi hanno permesso di conoscere virtualmente diverse persone interessanti con cui ho il piacere di scambiare due chiacchiere molto spesso.

I miei studi e il mio blog mi stanno dando delle soddisfazioni? 

Gli studi che si fanno per scelta, nella maggior parte dei casi in età adulta, danno molte più soddisfazioni. È senz'altro impegnativo condensarli nel poco tempo libero a disposizione, ma appagano di più in quanto decisi autonomamente e consapevolmente. Io mi diverto proprio!
Metterli in pratica - nel caso del blog - non sempre è semplice, almeno non con tutto. E per averne un ritorno palpabile ci va costanza e pazienza.
Mai avrei pensato di lasciare il mio lavoro di educatrice, sognato da sempre, e dedicarmi alla scrittura di alcun genere, seppure la mia insegnante di italiano delle superiori mi spingesse a farlo. Ma questo è esattamente il mio percorso, scelto e voluto.
Ecco perché sostengo che i programmi per il futuro lasciano il tempo che trovano. Io (forse) so cosa sono oggi, ma non posso sapere con certezza cosa sarò domani.

Le mie passioni

Leggendo le riflessioni precedenti è evidente che questo blog è diventato una grande passione a cui ora posso dedicare del tempo e che mi permette di sbizzarrirmi un po'.
L'argomento è vasto, racchiude tante piccole fette della mia vita attuale: la mia passione innata per il mondo dell'infanzia, i racconti delle torte che prepariamo io e lei. Rivela di quella volta che abbiamo preparato la tempera atossica per dipingere, delle nostre gite fuori porta in tre. Dell'amore per i libri, della scoperta dell'interesse verso le belle foto.
E poi ho sempre amato smanettare con la tecnologia! Dunque, più passioni e interessi insieme.

Non posso che essere felice del mio presente. È un presente che mi rende serena, che mi fa stare bene. In pace col mondo. È davvero una bella sensazione. Dopo anni passati a rincorrere qualcosa, mi piace il punto in cui mi trovo adesso.

mamma papà e bimba insieme

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