Esistono siti che analizzano il blog e mostrano dei dettagli molto utili: quante persone leggono i post, da che parte del mondo provengono, in quale modo ci finiscono, sul blog. Attraverso la ricerca di Google? Bene, hai usato le keywords giuste! Digitando l’indirizzo esatto? Ottimo, sono già in tanti a conoscerti! Dai social network? Al giorno d’oggi la maggior parte delle persone arriva proprio dai social, soprattutto se il blog non è ancora conosciutissimo. Siamo tutti lì, d’altronde: 2 miliardi di utenti attivi al mondo per Facebook, 800 milioni per Instagram, che però è in forte crescita.
Benissimo. Cerchiamo di potenziare un po’ questi canali per raggiungere più lettori, perché non è mica un diario segreto quello che scrivi, giusto?
Fai dei corsi (l'aggiornamento costante, prima di tutto!). Ti senti preparata. Però poi Facebook cambia l’algoritmo e taglia fuori i post delle pagine, a meno che non siano sponsorizzati. Bella rogna.
Succede anche che moltissimi usino i bot su Instagram ed è tutto un follow/unfollow. Guadagni 10 followers e ne perdi 8, continuamente.
Ma c'è un però: se la tua foto o il tuo post ricevono molte interazioni nel giro di pochi minuti allora Mark decide che forse stai dicendo qualcosa di interessante e mostra il tuo contenuto a più persone. Che gentile.
Come fare, però, ad ottenere tutte queste interazioni senza pagare? La risposta è Telegram. Nascono gruppi di mutuo soccorso come piovesse, ognuno con le sue regole, e non provare a sgarrare che parte immediatamente il warn. Al quarto/quinto/sesto sei fuori.
Ti dicono anche di commentare sotto i post altrui, "‘ché si chiamano social mica per niente". E allora vai a spulciare altri profili, possibilmente in linea con il tuo, altrimenti non ti fila nessuno: che gliene frega alla fashion blogger firmata dalla testa ai piedi dei tuoi figli caciolosi? E commenta con frasi intelligenti, anche a mezzanotte, quando stai crollando dal sonno, ma è l’unico momento che hai per farlo. Vorrai mica passare le ore al telefono davanti ai tuoi bambini?
E mi raccomando,martella coinvolgi le persone con tre post al giorno, così hai più possibilità che ne leggano almeno uno. Dove? Su Facebook sicuramente, su Instagram magari ne bastano un paio, tanto poi ci sono le stories. Ah già , le stories. Quelle devi assolutamente usarle per coinvolgere maggiormente le persone, far vedere chi c’è dietro lo schermo. E allora vai di video con le orecchie da gatto e trucco finto, ‘ché se no scappano tutti col colorito giallognolo che hai a dicembre.
Ci sarebbe anche Twitter, a dirla tutta, perché non è vero che è morto. Lì i link vanno alla grande, e anche i live tweetting. E poi le aziende ti notano di più.
E non dimenticarti del blog! Perché, in tutto questo, stai lavorando per portare traffico al blog, e quello deve essere aggiornato costantemente, vuoi mica che le persone entrino sul tuo sito e trovino come ultimo articolo quello che hai scritto dieci giorni fa! Cos’hai fatto in tutti questi giorni? Si vede che non hai proprio voglia di fare niente!
Ah, il post non deve essere troppo corto, se no i motori di ricerca ci sputano sopra, ma nemmeno troppo lungo, ‘ché le persone dopo un po’ si stufano di leggere. Foto belle, mi raccomando. Se non le sai fare impara che è ora.
Cos’è quest’odore di bruciato? Le lenticchie sul fuoco! Non importa, dai, almeno sei riuscita a scattare la foto con la luce giusta.
PS: Naturalmente, se ancora non mi segui, fallo ora 😉
Benissimo. Cerchiamo di potenziare un po’ questi canali per raggiungere più lettori, perché non è mica un diario segreto quello che scrivi, giusto?
Fai dei corsi (l'aggiornamento costante, prima di tutto!). Ti senti preparata. Però poi Facebook cambia l’algoritmo e taglia fuori i post delle pagine, a meno che non siano sponsorizzati. Bella rogna.
Succede anche che moltissimi usino i bot su Instagram ed è tutto un follow/unfollow. Guadagni 10 followers e ne perdi 8, continuamente.
Ma c'è un però: se la tua foto o il tuo post ricevono molte interazioni nel giro di pochi minuti allora Mark decide che forse stai dicendo qualcosa di interessante e mostra il tuo contenuto a più persone. Che gentile.
Come fare, però, ad ottenere tutte queste interazioni senza pagare? La risposta è Telegram. Nascono gruppi di mutuo soccorso come piovesse, ognuno con le sue regole, e non provare a sgarrare che parte immediatamente il warn. Al quarto/quinto/sesto sei fuori.
Ti dicono anche di commentare sotto i post altrui, "‘ché si chiamano social mica per niente". E allora vai a spulciare altri profili, possibilmente in linea con il tuo, altrimenti non ti fila nessuno: che gliene frega alla fashion blogger firmata dalla testa ai piedi dei tuoi figli caciolosi? E commenta con frasi intelligenti, anche a mezzanotte, quando stai crollando dal sonno, ma è l’unico momento che hai per farlo. Vorrai mica passare le ore al telefono davanti ai tuoi bambini?
E mi raccomando,
Ci sarebbe anche Twitter, a dirla tutta, perché non è vero che è morto. Lì i link vanno alla grande, e anche i live tweetting. E poi le aziende ti notano di più.
E non dimenticarti del blog! Perché, in tutto questo, stai lavorando per portare traffico al blog, e quello deve essere aggiornato costantemente, vuoi mica che le persone entrino sul tuo sito e trovino come ultimo articolo quello che hai scritto dieci giorni fa! Cos’hai fatto in tutti questi giorni? Si vede che non hai proprio voglia di fare niente!
Ah, il post non deve essere troppo corto, se no i motori di ricerca ci sputano sopra, ma nemmeno troppo lungo, ‘ché le persone dopo un po’ si stufano di leggere. Foto belle, mi raccomando. Se non le sai fare impara che è ora.
Cos’è quest’odore di bruciato? Le lenticchie sul fuoco! Non importa, dai, almeno sei riuscita a scattare la foto con la luce giusta.
PS: Naturalmente, se ancora non mi segui, fallo ora 😉
