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giovedì 17 gennaio 2019

5 consigli per una beauty routine alla portata di tutte

Lo scorso anno ho scritto nero su bianco i miei buoni propositi, per non sfuggire alle mie responsabilità 😉 Due intenzioni semplici e fattibili ché, per quanto mi riguarda, è inutile e frustrante desiderare di portare a termine qualcosa di troppo grande per la mia portata.

I buoni propositi dell'anno appena trascorso


Il primo buon proposito del 2018 era quello di imparare ad ORGANIZZARE MEGLIO IL MIO TEMPO, e qui ammetto di esserci arrivata solo a metà. Sono troppo incasinata di mio per riuscirci completamente in un solo anno! Ho, però, trovato un planner settimanale che mi è stato di grandissimo aiuto (questo di Mr Wonderful, se voleste dare un'occhiata).

Il secondo, a cui tenevo particolarmente, era quello di imparare a PRENDERMI CURA DI ME.

Ritrovare la donna nascosta dietro alla figura di madre. 

E qui ci sono riuscita molto meglio. Ho fatto un po' di esercizio fisico durante tutto il corso dell'anno, senza mollare mai. Niente di eccessivo, anzi, migliorabile di molto, ma l'ho fatto e ne sono soddisfatta. E l'intenzione per il 2019 è quello di incrementare un pochino.

E poi, con uno sforzo immenso, ho iniziato anche a prendermi cura della mia pelle, abbandonata a sé stessa. C'è da dire che non ho mai avuto problemi di pelle grassa o bisognosa di cure di alcun tipo, in realtà, però un minimo di attenzione a trent'anni suonati da un pezzo ci vuole. La situazione iniziale era quella di lavarsi il viso con la saponetta per le mani (!) e mettere la crema viso solo nel momento in cui sentivo tirare la pelle. Per dire. Per non parlare della crema per il corpo: giusto d'estate, crema solare e dopo-sole. Un disastro, insomma 🙈

La mia beauty routine (for dummies!)


Ultimamente, invece, mi ci sono messa d'impegno e ho instaurato una beauty routine super semplice e fattibile anche per chi, come me, non è tanto per la quale.

Beauty skincare viso

  1. Lavo il viso con un detergente e struccante all'aloe vera (Omia)
  2. Passo velocemente un panno in spugna inumidito per rimuovere i residui di trucco - il mascara è duro a morire (questo è il mio panno)!
  3. Passo il tonico
  4. Stendo la crema viso
Tempo impiegato: 5 minuti netti.

Per quanto riguarda il tonico ne sto usando uno delicato senza alcool, ma non mi fa impazzire. Appiccica un po'. Anzi, se avete suggerimenti li prendo volentieri!

Ma non finisce qui. Ho anche imparato ad applicare la crema correttamente grazie alle indicazioni di La Saponaria  (qui potete trovare tutte le indicazioni), sito dal quale acquisto sempre molto volentieri, con una miriade di prodotti naturali e fantastici. Lo conoscete?

Beauty skincare corpo




In ultimo ho imparato un trucco meraviglioso per il corpo. Siccome, come dicevo, voglia di mettere la crema corpo d'inverno pari a zero, mi è stata suggerita la soluzione più rapida ed efficace al mondo: spalmare l'olio alle mandorle in doccia, sulla pelle bagnata (con l'acqua chiusa!).

Tempo impiegato minimo e resa massima.  La pelle si reidrata e si ammorbidisce senza rimanere unta, perché l'eccesso di olio viene assorbito dall'asciugamano. Occhio a scegliere un olio di mandorla che sia spremuto a freddo!

Spero che questi semplici consigli possano essere utili a qualcuna di voi che, come me, è un po' pigra o ha poco tempo per dedicarcisi. La vostra pelle ringrazierà e voi vi sentirete più belle con pochi gesti.

Enjoy!

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venerdì 12 maggio 2017

lunedì 27 febbraio 2017

Sarebbe bello - Pensieri rivolti al futuro

Sarebbe bello se un giorno, quando sarai ormai una donna e vivrai per conto tuo, mi telefonassi col sorriso nella voce, per raccontarmi un aneddoto divertente della tua giornata. Perché si sente, sai, quando una persona sorride parlando al telefono.

 


Non sono il tipo di madre che proietta i propri sogni sulla figlia, che si aspetta che porti avanti quel che io ho interrotto.
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lunedì 16 gennaio 2017

Il significato di essere mamma - Domande e risposte

A volte può essere bello guardarsi un po' dentro, si scoprono cose che sono lì senza che nessuno le noti.


Vorrei riportarvi un'intervista a cui ho risposto mesi fa. Le domande poste da Silvia (Scintille di Gioia) sono profonde, nella loro semplicità. Di quelle che fanno riflettere non poco.

mani di mamma e bimba intrecciate

COS'È PER TE LA MATERNITÀ?
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venerdì 16 dicembre 2016

Letterina di Natale

Caro Babbo Natale, non me ne volere, ma a te ha già scritto Beatrice. 

Ora tocca a me, e mi hanno indicato un'altra persona, per sgravarti di un po' di lavoro.



Cara Mamma Natale,
come sono felice di avere qualcuno che accolga i miei desideri! Ma non potevano dirmelo prima che esistevi anche tu?
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giovedì 20 ottobre 2016

La stanchezza delle mamme

Non ho fatto in tempo a realizzare che stavo iniziando a riposare meglio, dopo 3 anni pazzeschi, che è iniziata la scuola materna. Questa novità ha portato con sé, tra le altre cose, 2 ore di sonno in meno.
Si, perché fino a poco tempo fa io e la mia bimba dormivamo bellamente fino a quando volevamo. Bellamente si fa per dire, perché i risvegli ci sono sempre stati (e pure tanti, ahimè!), ma almeno recuperavamo il mattino.

Ora non più. La sveglia suona inesorabile e ci butta giù dal letto decisamente troppo presto per i nostri standard. E con alle spalle delle notti un filo movimentate - devo dire che lo immaginavo, eh, conoscendo la mia polla.

la stanchezza delle mamme


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sabato 1 ottobre 2016

SAM (settimana mondiale dell'allattamento materno), tra storia e informazione

E' giunto il momento di affrontare un tema tanto dolce quanto delicato.
A partire da oggi si celebra la settimana mondiale dell'allattamento materno, per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento e per generare sostegno.


BREVE STORIA DELL'ALLATTAMENTO


Nel corso della storia, le donne hanno allattato in maniera diversa a seconda della loro classe sociale, dell'ambiente che le circondava e della civiltà a cui appartenevano.
Nell'antichità le donne allattavano seguendo il proprio istinto che diceva loro cosa dover fare, e per secoli le vecchie generazioni insegnavano alle nuove il metodo migliore per allattare.
Si è successivamente passati attraverso una lunga parentesi di balie prima e nutrici dopo (parliamo del medioevo), per poi tornare all'allattamento materno esclusivo, intorno al 1700.
A partire dal ventesimo secolo, durante la guerra, le donne hanno dovuto affrontare un grosso cambiamento: fino a quel momento il loro compito era principalmente seguire la casa ed i figli, ma con gli uomini lontani, erano loro a dover lavorare, recandosi fuori casa. Il tempo che restava era insufficiente per potersi dedicare ai bambini come prima, nonché ad allattarli.

Iniziarono, così, ad apparire in commercio i primi latti artificiali che consentivano di poter conciliare figli e lavoro, diventando man mano la norma, per praticità.
Solo a partire dagli anni 90 c'è stato un graduale ritorno alla consapevolezza dell'importanza dell'allattamento al seno.

Perché è un tema delicato?

Perché questo è un argomento che scatena, da una parte, frustrazione o fastidio alle mamme che, per diversi motivi, hanno deciso di non allattare, o a quelle che avrebbero voluto ma non sono riuscite, quasi come percepissero un giudizio negativo. Dall'altra la necessità di difendere e, a volte, giustificare, la scelta delle mamme che allattano al seno.

Non dovrebbe essere così. Ogni madre DEVE sentirsi libera di scegliere se allattare o meno il proprio figlio, qualunque siano le ragioni. Così come decidere quanto proseguire.

E' importante comunque informarsi, il materiale per farlo ormai è reperibile dovunque.
Esiste persino un Programma d'Azione per l'Europa - paese dove si allatta meno e meno a lungo di quanto raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità - volto a proteggere e promuovere l'allattamento al seno e assicurarsi che tutte la madri ricevano "informazioni di alta qualità ed indipendenti da interessi commerciali. Il Programma riconosce che le madri che decidono di non allattare devono essere rispettate ed aiutate ad allattare artificialmente i figli nel miglior modo possibile".

Personalmente ho scelto la via dell'allattamento al seno e lo rifarei altre mille volte. Questo perché, nonostante alcuni limiti, quello che dà in cambio, per me, è impagabile. Infatti dopo tre anni siamo ancora qui, e mai l'avrei detto.

Ma questa è un'altra storia, e ve la racconterò prossimamente.



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mercoledì 7 settembre 2016

Capitolo scuola (2) - Sentimenti (materni) contrastanti

Mancano pochi giorni.
L'angoscia di mesi fa, quella che mi teneva sveglia di notte e mi ha procurato dei problemi al fegato che neanche un alcolizzato, è passata. Grazie a dio - o chi per esso.

Ora sono in balia di sentimenti contrastanti, come una barca tra le onde. 

Passo dall'immaginarmi Beatrice che gioca felice con gli altri bimbi, che scopre attività divertenti e interessanti, al pensiero di lei che piange disperata aggrappata al mio collo, con magari una maestra che mi invita ad uscire lasciandola così. Argh.
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martedì 23 agosto 2016

Fuori dal coro

Più leggo in giro, più mi rendo conto di essere una mamma fuori dal coro.

 

Quello che va per la maggiore, ora come ora, è il genitore tutto d'un pezzo e fiero di esserlo, quello che "non cede ai capricci dei figli", quello che "i bambini sanno perfettamente come ricattarci emotivamente", quello che "piangere un'ora nel lettino non ha mai fatto male a nessuno".

Poi ci sono quelli che si sentono male a comportarsi così, che l'istinto gli dice altro, ma si fanno forza a vicenda, leggendo libri che seguono questo filone di educazione moderna e prendendo esempio da articoli di persone conosciute, che sottolineano quanto sia più facile essere accondiscendenti e lasciare che i figli facciano ciò che vogliono da mattino a sera. Più difficile fare i genitori.
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mercoledì 22 giugno 2016

lunedì 30 maggio 2016

10 cose (+1) che ho imparato da quando sono mamma

Diventare genitori è, forse, il passo più grande che si possa fare nella vita. Vita che verrà stravolta e riassemblata nuovamente, giorno dopo giorno. A volte sarà difficile, altre meno.. E io (spesso) ci rido su.


Questo l'elenco (semiserio) delle 10 cose (+1) che ho imparato da quando sono mamma:

  1. Quello che prima facevo in un'ora adesso lo faccio in 10 minuti. Sono Flash in persona.  
     
  2. Sopravvivo da mesi e mesi e mesi (a questo punto direi anni) dormendo non più di 3 ore consecutive, contro ogni mia aspettativa. Io che dormivo anche 11 ore di filato.


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giovedì 31 marzo 2016

Li chiamavano vizi





Questo è un post per tutte quelle mamme che credono di non farcela, che si sentono sotto pressione da commenti di parenti e non per un metodo educativo diverso da quello che è di moda usare negli ultimi decenni. Che resistono ai consigli più o meno appassionati di allontanare il bambino da sé per renderlo autonomo e indipendente. E che, spesso, ad un certo punto, mosse dalla stanchezza e dalla fatica che ogni mamma sa, si domandano se, forse, qualcuno di loro possa aver ragione. Se sia poi così giusto seguire un istinto animale, se animali non siamo.
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mercoledì 9 marzo 2016

Tag: la gioia dell'essere mamma

Ho letto quest'intervista sul blog di Scintille di gioia e ho deciso di partecipare anche io, rispondendo a queste domande per farmi conoscere meglio. L'iniziativa è nata da Mami Crea e L'Angolo di Roberta.

1. Come ti chiami?
Mi chiamo Marta.

2. Come si chiama tuo figlio e quanti anni ha?
Mia figlia si chiama Beatrice e ha 2 anni e mezzo.

3. A che età sei diventata mamma?
A 28 anni (29 dopo pochi mesi, in realtà).

4. Come è stata la tua gravidanza?
Strana. Non giravo per casa con gli occhi a cuoricino, neanche mi rendevo conto di essere incinta. Nessun problema di nausea, fortunatamente, però la mia schiena - che partiva già male - ne ha risentito parecchio, tant'è che ho vissuto su una sdraio dal sesto mese in poi: una noia mortale.
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giovedì 25 febbraio 2016

Io, mamma (aliena?) a tempo pieno

Sono una mamma un po' particolare, questo si è capito. Non ho aperto un manuale e deciso che sarei stata così, ma lo sono diventata giorno dopo giorno, seguendo il mio istinto e, contemporaneamente, le richieste di Beatrice. Una mamma in costruzione.
A cominciare dall'allattamento ancora in corso a 2 anni e mezzo, alla scelta dell'autosvezzamento rinunciando a pappette e omogeneizzati, a quella che non è iniziata come una decisione consapevole - ma lo è poi diventata - di dormire nella stessa stanza, in un unico grande lettone (sopravvivenza e piacere allo stesso tempo), fino ad arrivare alla scelta di non lavorare per dedicarmi completamente a lei. Quest'ultima è quella che più spiazza le persone con cui mi capita di parlarne, tanto che quando riscontro pareri fortemente positivi resto incredula.
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lunedì 11 gennaio 2016

Mamma Chioccia


Devo dirlo. Devo trasformare in parole questo pensiero tormentato, chissà che non serva ad esorcizzarlo.

Beatrice a settembre inizierà l'asilo e io ho lo stomaco che al pensiero diventa piccolo piccolo.
Ecco, l'ho detto.
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venerdì 30 ottobre 2015

Memorie di una mamma.. Smemorata!



Che io non abbia una buona memoria è cosa certa. Mio marito mi prende in giro fino allo sfinimento e sostiene che io sia parente stretta del cardellino: 7 secondi di memoria.
Ecco perché tengo un diario dove raccolgo i miei ricordi di mamma, da quando ho fatto il test di gravidanza ad oggi. Dimenticare cos'ho ricevuto al mio compleanno è un conto, dimenticare emozioni provate durante i 9 mesi si attesa o i piccoli progressi della mia bimba è tutt'altra storia. Non me lo perdonerei mai.

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martedì 20 ottobre 2015

Un blog perché..

dindalon

E' passato quasi un anno da quando ho cominciato a scrivere il mio blog.

Cosa mi ha spinto ad iniziare quest'avventura?

Diverse cose, prima fra tutte la voglia di condividere la mia esperienza di mamma un po' strana. O, almeno, così pensavo di essere prima di entrare nel mondo del blogging e scoprire di non essere la sola. Che sollievo! Si, proprio sollievo. Perché, come spesso racconto, avevo certi pensieri sull'essere mamma prima di diventarlo. E poi si sono stravolti, uno per uno. E mi sentivo un'aliena. Se avessi scoperto prima questa risorsa e questo modo di fare rete con le altre mamme, e avessi letto prima le loro esperienze, sarei partita avvantaggiata.
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giovedì 17 settembre 2015

Riveduta e corretta

Sono una mamma "riveduta e corretta", come annuncia il sottotitolo del mio blog. Quest'affermazione racchiude tutta la mia storia di mamma. Quand'ero incinta avevo un'idea preconfezionata dell'essere genitore, pochi pensieri ma ben chiari:
  1. La bambina dormirà in camera sua da subito. 
  2. Quando piangerà non cederò al suo tentativo di manipolarmi. 
  3. L'allattamento al seno è puramente nutrimento. 
Solo che, una volta nata Beatrice, tutto quello in cui credevo si è sgretolato. Tutte le mie certezze sono scomparse.
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martedì 12 maggio 2015

Di che cosa hanno bisogno le mamme?

Recentemente ho stilato una lista dei pochi, pochissimi oggetti che servono realmente ad una una neomamma, al contrario di quello che si tende a pensare.

Ma come non parlare anche del contorno?
Quando mamma e cucciolo rientrano a casa dopo i primi giorni passati in ospedale, cosa serve per vivere al meglio un momento così delicato?
  • del tempo da dedicare al nuovo trio mamma - papà - bimbo, per entrare in sintonia e (ri)conoscersi; 
  • un ambiente sereno, fonte di energia positiva e sana, essenziale per affrontare al meglio quelli che sembrano problemi insormontabili dovuti alla novità;
  • circondarsi di (poche) persone fidate, che non giudichino le scelte che ogni neomamma si trova a fare, ma che, anzi, diano un po' di sostegno morale in questo momento di grande stravolgimento;
  • un aiuto esterno nella gestione della casa, in modo che la mamma possa dedicare le proprie energie al pargolo;
  • riposo: dormire quando dorme lui, anche di giorno. Sembra scontato, ma non lo è. Come il bimbo chiude gli occhi, il primo pensiero va alla cena da preparare, il bucato da stendere, il pavimento da pulire. Invece, la parola d'ordine è fermarsi;
  • creare una rete di conoscenze con altre mamme per confrontarsi e supportarsi a vicenda; il corso pre-parto, per esempio, potrebbe essere di grande aiuto in questo: io ho conosciuto delle splendide persone che mi hanno aiutato a sentirmi meno sola nelle ultime settimane di gravidanza e in quelle successive al parto (e non solo, perché il bisogno di condividere dubbi ed emozioni riguardanti il piccolo di casa non finisce mai!)


Questo post partecipa alla bellissima iniziativa del Bambino Naturale, #mammealnaturale, che vuole approfondire il tema dell'accudimento "secondo natura". Qui il link del progetto: http://www.bambinonaturale.it/2015/05/mammealnaturale-bisogno-mamme/
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venerdì 13 marzo 2015

10 cose che una neo-mamma non sa

Sono stata "sfidata" a stilare una lista delle 10 cose che una neo-mamma non sa. Dopo aver letto e condiviso il post di mummy in progress e quello di una mamma in città, ecco il mio elenco con quel che aggiungerei:
  • Goditi le lunghissime e rilassanti docce con musica zen di sottofondo: saranno le ultime. Dalla nascita del bimbo in poi se riuscirai a fare una doccia giornaliera di un minuto e mezzo potrai considerarti fortunata!
  • Quella bella pancia molliccia che ti ritrovi dopo il parto ti terrà compagnia per un bel po'. Dimenticati le maglie elasticizzate. Il resto del corpo potrebbe anche dimagrire notevolmente ed ecco che ti ritroverai con la sindrome di Mordillo: una favola!
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