lunedì 11 gennaio 2016

Mamma Chioccia


Devo dirlo. Devo trasformare in parole questo pensiero tormentato, chissà che non serva ad esorcizzarlo.

Beatrice a settembre inizierà l'asilo e io ho lo stomaco che al pensiero diventa piccolo piccolo.
Ecco, l'ho detto.
Partiamo da quella che è la teoria, in cui credo anche molto: so che per lei sarà bello stare con altri bambini. Penso ne sentirà proprio il bisogno. So che io e lei - lei e io, a 3 anni, potrebbe essere limitante. So anche che non stiamo parlando di un lager, ma di una scuola dell'infanzia. Detto questo, io non lavoro, per cui per noi non è una necessità, ma una scelta e un'opportunità per quella che speriamo potrà essere un'esperienza positiva.

Possiamo permetterci di fare un inserimento seguendo i suoi tempi, iniziare con calma. Ritengo che questa sia una grande fortuna e cerco di pensarci intensamente.Poi, magari, ci andrà anche molto volentieri, chissà.
Ma.
La sera - momento in cui, da sempre, tendo ad essere più malinconica - penso a quando dovrò lasciarla e mi si stringe il cuore. Sarò capace di lasciarla andare senza caricarla di questo grande fardello che mi porto dietro? Io e lei siamo insieme 24 ore al giorno dal momento in cui è nata, e ci piace. Stiamo bene. Ora mi sembra di andare incontro alla fine di questo momento magico. Di avvicinarmi ad una data di scadenza. Come sono tragica. I cambiamenti, poi, li ho sempre tollerati molto poco, figuriamoci questo.
Ammetto di aver pensato all'homeschooling, ma non mi sento all'altezza. Inoltre, da queste parti, non ci sono molte opportunità di incontrare altri bambini regolarmente per far sì che socializzi un po'. Non voglio neanche che alle elementari, poi, si trovi spaesata e fuori dal mondo.
Voglio pensare a qualcosa di positivo per vincere questa tristezza (e magari piantarla di pensarci già ora, 9 mesi di sofferenza che neanche una gravidanza): sicuramente passare qualche ora al giorno senza di lei mi permetterà di occuparmi di diverse cose che ora sono costretta ad accantonare, per esempio. E potrò dedicarmi meglio a lei, di conseguenza. Con la mente più sgombra. Giocare con lei senza vedere con la coda dell'occhio il mucchio di vestiti da lavare o il pensiero dei piatti nel lavandino. Potrò seguire meglio questo blog. ..Non mi viene in mente altro.
Non posso che piegarmi al passare inesorabile del tempo, e accettare che la mia bimba stia crescendo. Che fatica per una mamma chioccia come me.

12 commenti:

  1. Che difficile essere mamme!
    Vorresti averli con te sempre e comunque!
    Ma amare significa anche lasciar andare, permettere ai nostri bambini di esplorare il mondo e fare esperienze.
    Noi soffriamo di nostalgia, loro ci ringraziano per le esperienze che permettiamo loro di fare.
    Non sei malfatta.
    Sei solo una mamma che ama!

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  2. Man mano che cresce viene naturale lasciarla andare, me ne accorgo già ora. Quello che non voglio è che soffra.
    Grazie Silvietta, si, senz'altro la amo alla follia :)

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  3. non puoi vivere x sempre con la paura che soffra.
    Soffrira',certo, speriamo non tante volte e non in modo gravissimo, ma non e' standole appiccicata che le allevierai le pene.
    Ho l'impressione che tu abbia paura di non essere capace di gestire la TUA sofferenza, che esplodera' quando lei sara' in difficoltà.
    Pensaci, tesoro. Vi voglio bene
    laziaeli

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    1. Il pensiero che possa aver bisogno di me e non trovarmi mi fa soffrire, senza ombra di dubbio. Mi piace lasciarla libera di andare, ma anche libera di tornare quando ne sente il bisogno.
      Spero di trovare maestre comprensive e amorevoli.
      Grazie di essere passata di qui, ziaeli :)
      Ti vogliamo bene che noi

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  4. Come ti capisco..io lavoro ma alcuni mesi e ricominciare ogni volta è pesante: paure, preoccupazioni, distacco anche per poche ore..poi si trova un equilibrio e si assapora la bellezza delle nuove cose che si svela sse impariamo a non opporci

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    1. Dici bene, dovrei fare un grande lavoro su me stessa per imparare a non oppormi ai cambiamenti!

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  5. Dolcissimo post è dolcissima mamma tu con queste riflessioni così intime che condivido e sento molto anche mie! Il distacco, se pur D poche ore, è duro. Per me lo è stato, ma apre nuovi scenari di vita per te e per lei... Forza Marta 😊🌸

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    1. Grazie di cuore, mi fa sentire meglio scoprire di non essere la sola ❤️

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  6. Fidai di lei, di te e dell'amore che vi lega per sempre. Andrà bene (parola di una mamma chioccia).

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  7. Sai cosa temo? Il cambio di rotta a cui potremmo andare incontro. Finora l'abbiamo cresciuta rispettandola e ascoltandola, senza forzarla mai. Se, e dico se, i tempi non fossero maturi a settembre, non voglio comportarmi diversamente da come ho fatto fino a questo momento. Quindi si, come dici tu, mi fiderò di lei e di me. Grazie, Silvana.

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  8. Ti capisco perfettamente. Io sono rientrata al lavoro da 1 mese e mezzo (Federico ha appena 1 anno) ma già da parecchi mesi prima ci pensavo e anch'io non amo i cambiamenti. Vedrai che però l'asilo le farà bene e anche a te aiuterà un pochino a non essere troppo "attaccata" a lei, nonostante io creda che poter fare la mamma a tempo pieno come hai fatto tu x 3 anni sia la cosa più bella del mondo!!
    Un abbraccio, Alice.

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  9. Grazie, Alice.
    Mi ritengo molto fortunata a fare la mamma a tempo pieno, effettivamente!
    Mi piace che "ci si stacchi" piano piano, seguendo i ritmi lenti della crescita, senza forzature. Spero che con l'asilo tutto questo non avvenga troppo bruscamente :(

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