martedì 31 ottobre 2017

Quando lo fate il secondo?


famiglia con figlio unico

L'altro giorno leggevo un fantastico post di Gilda, intitolato "Storia di un figlio unico", che mi ha fatto ridere in primis e, poi, mi ha ispirato queste riflessioni semi-serie.

Le persone, ne sono convinta, hanno uno schemino prefissato nella mente, che segue questo preciso ordine (e ditemi se mi sbaglio):

- Quando te lo trovi un fidanzato?

Fidanzato trovato.

- Quando vi sposate?

Matrimonio celebrato.

- Quando lo fate un figlioletto?

Figlioletto fatto.

- Quando lo fate il secondo?

È vero o no?
Noi siamo all'ultima fase. Abbiamo seguito la scaletta prefissata (involontariamente, sia chiaro!), e questo secondo figlio che non viene annunciato, alla gente non torna proprio. E alla risposta: "Stiamo bene così. Poi chissà..", spesso segue uno scandalizzato: "Ma come, la lascerete mica da sola?"

Sola? E noi chi siamo, nessuno?

"Ma no, nel senso senza la compagnia di altri bambini", rispondono prontamente.

Va all'asilo, quindi passa buona parte della giornata in mezzo a milioni di bambini. E così sarà per anni e anni. E poi frequentiamo diversi amici e parenti con figli, quindi anche nel tempo libero ha modo di rapportarsi con altri bambini.

Io sono stata figlia unica da parte di mamma per vent'anni. Non ricordo di averne mai sofferto, anzi, per anni ho vissuto con l'incubo di dover dividere la mia mamma con qualcun altro (giuro!). Poi sono nate le mie sorelle, ma avevo vent'anni e sono sopravvissuta 😉

Considerando il bisogno che Beatrice ha ancora della sottoscritta, fisicamente e mentalmente, penso che le farei soltanto un torto, in questo momento.
Ma poi i figli si fanno così, perché si facciano compagnia l'uno con l'altro? E se l'uno o l'altro in questione non gradisse affatto la suddetta compagnia? Non è mica detto che si amino alla follia, eh. Chissà se queste persone l'hanno mai pensato.
I figli, secondo me, si fanno perché si ha voglia di farli. Si ha voglia di (ri)mettersi in gioco. Si hanno energie da dedicare, che solo una madre e un padre (nel migliore dei casi) sanno quante ne servano! Mica per far compagnia al primo nato, per quello basta un bel cagnolino. O un gatto. O magari anche solo una bambola.

Non credete? Ma poi, soprattutto, una bella manciata di... affari propri??
 

7 commenti:

  1. Vero, gli schemi sono sempre di moda: belli, facili, rassicuranti.
    Spero comunque, che quando le persone chiedono "non la vorrai lasciare da sola" intendano non solo per compagnia: il rapporto con sorelle o fratelli è un'opportunità, intenso e particolare, diverso da quello genitoriale o di amicizia.
    Però è un'opportunità "impegnativa" per tutti e proprio per questo sono necessari equilibrio, volontà, consapevolezza. A volte mancano perché vince lo schema

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo con tutto ciò che hai scritto (e naturalmente sottolineo che è un post semi-serio!) :)

      Elimina
  2. Sulle domande hai perfettamente ragione. La gente parla, s'impiccia. Quanto alla scelta di avere altri figli, però, io credo che sotto ci sia dell'altro. Per esempio il timore di perdere quell'unicità con Beatrice che per te è (giustamente) sacra. Certo, non sono d'accordo con chi fa un altro figlio "per non far restare solo" il bimbo che ha già. Tuttavia penso che se la maternità è per te un'esperienza così bella, quello che ti trattiene dal desiderio di un secondo figlio potrebbe essere timore: tu sai com'è avere Beatrice. Ma non sai come sarebbe avere un altro figlio, il che cambierebbe totalmente le dinamiche familiari. E su questo non posso darti torto. Posso però dirti che un altro figlio non è mai una perdita. MAI. http://www.pensierirotondi.com/tre-figli-un-solo-figlio/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Maddalena, perdonami per questo ritardo, ma non mi è stato possibile rispondere dal telefono (i misteri della tecnologia!) ed ero senza pc. Ma bando alle ciance. I motivi per cui, al momento, non metto al mondo un altro figlio sono mille mila. Tra questi mille mila, c'è anche quello che hai rilevato tu, e mi sembra pazzesco come tu riesca a cogliere delle parti di me solo attraverso ciò che scrivo. Sottolineo comunque che voleva essere un post ironico improntato più che altro sulla gente impicciona ;)

      Elimina
    2. Scusami :) So che era ironico ma mi è scappata la vena seriosa. Comunque, per restare leggere, sappi che quella di cui parlo nel post di cui sopra... a furia di leggermi ha scelto di fare un secondo figlio! :p I tuoi retroscena li indovino perché... sono quelli di tutte, Marta! E' tutto assolutamente "normale"! :*

      Elimina
  3. Sulla bella manciata di affari propri concordo!non farebbe male!posso però dirti che ho tre fratelli e per me sono un bene prezioso. Da piccoli avremmo anche litigato a più non posso..ma non c'è amico/ amica che possa essere al loro posto. Adesso poi che siamo adulti e li vedo con la mia bambina, è davvero emozionante. Ho sempre qualcuno su cui contare che mi conosce nel profondo. Io adoro le famiglie numerose e penso che il bene non manchi mai..io ho avuto un grande esempio da parte dei miei che non ci hanno mai fatto mancare nulla. Io mi auguro di poter dare a Luna presto un fratello/sorella e di allargare la famiglia.ma sono d'accordo sul fatto che ci voglia grande impegno e tante altre caratteristiche. Un bacio ��

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono felice che tu e i tuoi fratelli abbiate un bel rapporto, e voglio sperare che sia così per la maggior parte delle persone. Quello che dico è che, però, non può essere questo il motivo principale per cui si fanno più figli. Si fanno perché i genitori vogliono farli. Se io avessi messo al mondo un altro figlio un paio di anni fa, probabilmente ora sarei esaurita! È un mio limite e ne ho preso atto, compagnia o no per Beatrice.
      Un bacio a te e grazie per essere passata di qua :)

      Elimina