giovedì 17 settembre 2015

Riveduta e corretta

Sono una mamma "riveduta e corretta", come annuncia il sottotitolo del mio blog. Quest'affermazione racchiude tutta la mia storia di mamma. Quand'ero incinta avevo un'idea preconfezionata dell'essere genitore, pochi pensieri ma ben chiari:
  1. La bambina dormirà in camera sua da subito. 
  2. Quando piangerà non cederò al suo tentativo di manipolarmi. 
  3. L'allattamento al seno è puramente nutrimento. 
Solo che, una volta nata Beatrice, tutto quello in cui credevo si è sgretolato. Tutte le mie certezze sono scomparse.
Puff, nel nulla. Mi si è aperta la 'scatola preconfezionata' che avevo in mente e ne è fuoriuscito un abito troppo stretto, scomodo, che mi toglieva il respiro. L'ho gettato, quell'abito, e piano piano ne ho cucito un altro, pezzo per pezzo. L'ho fatto su misura, questa volta. E l'ho fatto io, giorno dopo giorno. Non è perfetto ma è mio. 
  1. Beatrice ha sempre dormito in camera con noi. 
  2. Non l'ho mai lasciata piangere. 
  3. La allatto tutt'ora che ha 2 anni compiuti. 
Una mamma ad alto contatto, come si suol dire. Ascolto i suoi bisogni e mi metto nei suoi panni, perché da lì tutto cambia. 
Immedesimarmi nella mia bambina, mi rende tutto più semplice e chiaro. 
Gli aspetti che ho riveduto e corretto sono molti e, strada facendo, continuano a presentarsene di nuovi. 
Abbiamo fatto autosvezzamento e "autospannolinamento", entrambe - per me - scoperte recenti e stravolgimenti di quello che pensavo si dovesse fare per forza.  
Leggo, leggo e ri-leggo. Faccio mio quello che mi piace, mi arricchisco di pensieri nuovi e lascio quello che non fa per me. Pretendo tanto (troppo?) da me e fatico a star dietro a tutto quello che mi passa per la testa, ma faccio del mio meglio, come tutte le mamme.


Ps: Questo è quello che penso nei giorni positivi, poi ci sono quelli negativi in cui mi sembra di non fare mai abbastanza, ma a chi non capita?!




4 commenti:

  1. Il problema sono le donne che invece diventano mamme e non si rimettono in discussione, Marta. Io stimo molto la tua dolcezza e la tua attenzione davvero aperta verso Beatrice. :*

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    1. La rispetto come persona, e cerco davvero di mettermi nei suoi panni. Un bambino ha tutto da scoprire, da imparare.. lo si può accompagnare per mano, in questo cammino, anziché a calci nel sedere, no?
      Grazie per la tua stima, è un tesoro per me :)

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