lunedì 21 dicembre 2015

Cosa non si farebbe per un paio di sveglie in meno

Torniamo a parlare di nanna. Perché qui, a 2 anni e mezzo, ci si sveglia quanto un neonato. 

Ormai ho accettato la cosa da tempo, so perfettamente che ci sono bimbi col sonno più disturbato e altri meno, che i risvegli sono fisiologici. E l'ultima cosa al mondo che farei è utilizzare un qualunque metodo per forzare Beatrice a riaddormentarsi da sola.
Però c'è un però. Non tanto la questione "stanchezza fisica e mentale oltre ogni immaginazione", quanto le domande che mi assillano: non smetterò mai di chiedermi come mai ci siano notti con meno risvegli e altre con tantissimi. Cioè, posso capire che non tutte le dormite siano uguali, è così per chiunque, adulti compresi. Ma sono alla continua ricerca dei fattori scatenanti. 
Quindi, a notte agitata segue giornata con fantasmagoriche pippe mentali:

Avrà mangiato pesante? O forse non aveva mangiato abbastanza. Freddo? Sete? Le scappava la pipì ma non aveva voglia di alzarsi per farla? Ci sono, sono più di due giorni che non fa la cacca: aveva mal di pancia. Forse non si è rilassata abbastanza prima di addormentarsi? Domani solo giochi tranquilli, dopo cena. È stata una giornata troppo scatenata? Troppi stimoli? No, ieri ha fatto uguale pur essendo stata a casa tranquilla. Dentini in arrivo? Oppure avrà sentito qualche cosa che l'ha turbata e la fa rimuginare di notte?

Potrei andare avanti ore. E il bello è che non trovo mai una risposta, ma continuo a provarci, imperterrita. Non so cosa diavolo succeda in quella testolina. E meno male che recuperiamo di mattina! Perché c'è stato un periodo in cui si svegliava pure presto, dopo notti così. E la mia salute mentale ne ha decisamente risentito. Anche le occhiaie perenni e il colorito tendente al verde non erano niente male (quelli ce li ho ancora, a guardar bene).
Invece, quando - magicamente - imbrocchiamo una notte sostenibile, scatta un unico pensiero: cos'abbiamo fatto ieri? Devo ripetere ogni singola azione. Impossibile, ovviamente. Nonché da malati mentali, lo so. 

Cosa non si farebbe per un paio di sveglie in meno!


8 commenti:

  1. Non ci si può far nulla, purtroppo...
    Amore, rassegnazione,pazienza.
    Null'altro.

    Forse, ma dico forse sottovoce perché non conosco le vostre vite, ha bisogno di certezze perché crescere ed individuarsi dalla mamma rende insicuri.
    A volte alcuni bambini hanno solo bisogno di giornate scandite da orari e routines ben definiti, che rendono la giornata prevedibile e danno sicurezza.

    È successo ad alcuni bimbi al nido dove lavoro.
    L'inserimento routines prevedibili al nido e a casa hanno risolto la situazione.

    Ma ognuno è a sè.
    Può funzionare come no.

    In bocca al lupo!

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  2. Non hai tutti i torti, sai? Effettivamente noi non abbiamo routine né orari. Ho lasciato che si autoregolasse sempre, che seguisse quella che è la sua natura: si dorme quando si ha sonno e si mangia quando si ha fame. Ed effettivamente ormai ha acquisito una certa regolarità negli orari. Essendo a casa con lei, viviamo un po' alla giornata e mi sembrava un grosso limite stabilire una routine, però mi stai facendo riflettere. Potrei provarci, magari sulle cose basilari. Grazie mille per lo spunto di riflessione!

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    1. ma quando un giorno andrà a scuola come reagirà alle regole? La nostra società impone regole... non credi che varrebbe la pena di incominciare proprio dalle cose basilari? Vuoi che tua figlia diventi una anarchica? Sono una insegnante di scuola primaria e quando arrivano i bambini che non sono abituati al rispetto delle regole le difficoltà sono per tutti: insegnanti, compagni, genitori. Ripensa almeno un minimo al tuo metodo educativo e sarai felice tu e felice sarà anche tua bimba. Auguri! Agnese

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    2. Agnese, non so da cosa tu abbia dedotto che mia figlia non rispetti le regole. Ho solo parlato di assenza di routine perché finora non ci è servito averne, abbiamo la fortuna di organizzare ogni giorno qualcosa di diverso che, per me, vuol dire libertà, non anarchia. Non ho intenzione di rivedere il mio metodo educativo perché è quello che mi viene naturale usare e sta dando anche grandi risultati! Siamo entrambe felici!

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  3. se è quello, l'asilo la aiuterà molto, vedrai!

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  4. Speriamo. Se così non fosse e, invece, l'asilo le procurerà ansia da separazione sono rovinata! ;) (viva l'ottimismo!)

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  5. Io ho una figlia molto più piccola e provo con la mia poca esperienza a trovare anche io questa maldetta/ benedetta routine.
    Per ora la cosa che mi ha aiutato di più è stato il prolungamento del bagnetto che ho anche spostato dalle 18 alle 20.
    In
    Anche secondo me l'asilo aiuta a impostare un po' la giornata. Food luci e tanta solidarietà!!!

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    1. Grazie Annalisa! Noi purtroppo non possiamo fare il bagnetto prima della nanna perché ceniamo tardi.. Dobbiamo aspettare che torni il papà da lavoro! Però sarebbe da provare..

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