martedì 7 marzo 2017

Babywearing - Come è nato per noi l'amore per il portare

Vorrei raccontarvi di come è nato il nostro amore per il babywearing. 

 

portare il bimbo in fascia meitai
Babywearing significa "indossare il bambino".

Beatrice è nata con una grandissima propensione allo stare tra le nostre braccia (chiamala scema!). Non ha mai gradito la carrozzina, la palestrina, la sdraietta e, soprattutto, il suo bisogno di contatto è stato evidente da subito
Quando si addormentava succhiando al seno, difficilmente riuscivo ad adagiarla nella sua culletta senza che si svegliasse. E così passavo ore con lei in braccio, a metà tra il brodo di giuggiole e il formicolio alle mani, nonché l'impossibilità di fare qualunque altra cosa. Sono la prima a sostenere che siano momenti meravigliosi ed impagabili, ma se non c'è mai un'alternativa, per mesi, arrivi a non goderteli come si deve.

Tra gli oggetti inutili acquistati prima della sua nascita, c'era un (terribile) marsupio consigliato dal negoziante, scomodo da indossare, imbottito tanto da farci sudare dentro la piccola e, purtroppo, tutto tranne che ergonomico (qui vi spiego come imparare a riconoscere un supporto ergonomico). Io e mio marito, infatti, non eravamo minimamente informati sul mondo del portare. 

Appurato questo grande bisogno della mia piccolina di stare a contatto e conscia dell'inutilità del nostro scomodo marsupio, mi sono messa a spulciare in rete. Ho così trovato la mia - la nostra! - salvezza: un meraviglioso Mei Tai che ci ha accompagnato due anni dovunque. 
Molto più facile da legare rispetto alle fasce classiche, leggerissimo, utilizzabile davanti (cuore a cuore - la sua posizione preferita in assoluto, forse perché a portata di tetta..!), sul fianco e sulla schiena.

L'ho utilizzato durante ogni singolo viaggio, per trasportarla o per addormentarla, perché così, a contatto con me e cullata dai miei passi, si è sempre rilassata, tanto da utilizzare questo supporto anche come jolly quando non riusciva ad addormentarsi diversamente. 
Abbiamo così dimenticato quello che per noi è stato solo un portaborse: il passeggino. Tra l'altro, neanche paragonabile in quanto ad ingombro, sia nella vita di tutti i giorni che, appunto, in viaggio.

viaggiare con la fascia porta bimbi

L'ho indossato spesso anche in casa, quando dovevo sbrigare qualche faccenda e lei reclamava attenzioni. Il Mei Tai (come gli altri supporti), infatti, permette di avere le mani libere e il bimbo "in braccio" contemporaneamente. Fantastico!
Vorrei sottolineare, oltre alla evidente comodità, la meraviglia di averla così vicino, soprattutto nella modalità cuore a cuore. Un fagottino tutto accoccolato in un lunghissimo abbraccio, e a portata di bacio! L'ideale per i bimbi ad alto contatto (ma non solo).

portare con la fascia porta bimbi
E quando è cresciuta tanto da non poterci più stare? Aveva più di due anni, ma il suo bisogno di stare aggrappata alla mamma non era ancora passato, e così abbiamo optato per un'altra soluzione. 
Ve ne parlerò presto! ;)

NB: Questo post NON è sponsorizzato.

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Se desideri acquistare il Mei Tai come il nostro, l'ho trovato su Amazon per te:

3 commenti:

  1. io adoro la mia fascia ad anelli, con cui ho portato Polpetta e con cui porto Pulcino anche ora che ha 20 mesi! che bello portare i bimbi!

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    Risposte
    1. Avrei tanto voluto anche la ring, davvero comoda per il sali-scendi che fanno da una certa età in poi!
      Noi in alcune occasioni usiamo ancora il marsupio taglia XL :)
      (Ma pulcino ha già 20 mesi??)

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  2. Immagino che il Mei tai sia una gran comodità! Ai tempi in cui mia figlia era piccolina non esistevano ancora, purtroppo...ci porterò magari i nipotini tra qualche anno!

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