sabato 10 dicembre 2016

Decorazioni natalize con la pasta di sale

Un gioco semplice per stare insieme, divertirsi, pasticciare. Perché il mondo dei bambini è meraviglioso.


Il periodo pre-natalizio mi regala tutt'ora delle belle emozioni. Percepisco chiaramente la magia che mi circonda, posso quasi toccarla con un dito.

È sempre stato così per me, e lo è maggiormente da quando c'è Beatrice.

Mi piace farle vedere le decorazioni che compaiono in ogni dove in città, e che la vestono di una luce nuova. Mi piace scoprire con lei gli alberi di Natale che si intravvedono dalle finestre delle case. E, insieme, ci incantiamo a guardare le luminarie che accendono e scaldano la città.

Lei partecipa all'allestimento della nostra casa da quando aveva 1 anno e mezzo, il suo primo Natale. Appendeva le palline all'albero estasiata ed emozionatissima.

Quest'anno ho pensato di fare qualcosa di più: ho preparato con lei gli addobbi per il nostro albero, per renderlo unico.
È stata una bella occasione per fare qualcosa insieme a lei, per viverci un momento nostro e avvicinarci alla magia del Natale. Un gioco tanto semplice quanto speciale, proprio perché fatto insieme.



DECORAZIONI DI PASTA DI SALE

La pasta di sale è una di quelle cose che ti salva i pomeriggi in cui si è costretti a stare chiusi in casa, e gli ingredienti che la compongono sono sempre presenti nelle nostre dispense: farina, acqua e sale.
La sua composizione completamente naturale fa sì che sia un gioco adatto anche ai più piccoli - nel caso in cui pensassero di dargli una leccatina..! - e permette loro di sperimentare in libertà.

Con l'utilizzo di qualche formina natalizia diventeranno degli splendidi addobbi per la casa o per l'albero.

Necessario:

2 tazze di farina
1 tazza di sale
1 tazza di acqua calda
stuzzicadenti
formine
filo/cordino

Mescolare gli ingredienti secchi e incorporare l'acqua poco alla volta, fino a creare un composto morbido.

Se questo impasto risultasse troppo friabile consiglio di aggiungere qualche cucchiaio di acqua, se, invece, fosse troppo appiccicoso aggiungere della farina.

Una volta create tutte le formine desiderate si pratica un forellino con lo stuzzicadenti. A questo punto c'è chi cuoce in forno a bassa temperatura (circa 100 gradi) per un paio d'ore e chi lascia asciugare all'aria. Io ho optato per la seconda, bisogna soltanto avere l'accortezza di rigirare ogni tanto le decorazioni.
E, per finire, abbiamo infilato i cordini per poterle appendere.


Beatrice si è divertita ad impastare e giocare con le formine, e io anche. Perché è bello tornare bambina insieme a lei, riscoprire quel mondo fatto di cose semplici, mani sporche e sorrisi.






mercoledì 30 novembre 2016

Calendario dell'avvento

Dicembre è ormai alle porte, e con esso entriamo ufficialmente nel periodo natalizio.


Avete già pensato al calendario dell'avvento?

Dall'anno scorso abbiamo introdotto il rito del calendario dell'avvento, con una Beatrice di 2 anni e mezzo.
Adoro tutti i calendari fai da te che vedo online, ma qui il tempo scarseggiava l'anno scorso e scarseggia anche quest'anno. E poi sono perennemente in ritardo su tutto, sempre.

lunedì 21 novembre 2016

Il mio presente - Il qui ed ora

Dopo un tuffo nel passato, volto a riscoprire alcuni aspetti importanti della mia vita finora, mi concentro sul presente. Sul qui ed ora.


Continua il percorso di riscoperta ideato da Trippando che, questa volta, invita a riflettere sul presente attraverso alcune domande.

Io adesso. Le mie sensazioni. Il mio stare.

Oggi posso dire di essere una persona fondamentalmente felice e soddisfatta. Con gli alti e i bassi che ognuno di noi ha, ma con una buona base di serenità: la mia famiglia attuale, quella di origine, la mia casa, le mie amicizie. Mi sento bene.
Mi manca giusto un po' di sonno arretrato!

venerdì 11 novembre 2016

Il mio passato

Comincia qui il mio percorso di ri-scoperta, proposto da Silvia di Trippando.

Per quale motivo ho deciso di partecipare a questa iniziativa?

Novembre è un mese che non mi va giù. Non amo l'autunno in generale, questo mese in particolare. Nella mia testa novembre è grigio, umido, freddino. Sta lì, in mezzo alla parte migliore dell'autunno e all'inizio dell'inverno, con le sue luci e il candore della neve. 
È triste, e lo è anche perché è il mese in cui ho perso la mia adorata nonna, donna meravigliosa che ho amato tanto e che mi manca incredibilmente. 
È però anche il mese in cui ho dato via al blog, decidendo di lanciarmi verso una nuova avventura. 
La mia vita è in continua evoluzione, arrivo da tre anni passati a tu per tu con la mia bimba, e, ora che lei ha cominciato la scuola materna, inizia una nuova fase anche per me. 

mercoledì 9 novembre 2016

Malattie stagionali - 4 rimedi naturali (+1)

Se per tre anni abbiamo scampato ogni tipo di influenza e malanni vari, con l'inserimento nel mondo scolastico siamo entrate nel tunnel della tosse e del raffreddore, che suppongo ci terranno compagnia si e no tutto l'anno.
D'altronde, con l'arrivo dell'autunno ed i suoi sbalzi climatici - combinato ad un insieme di bambini che vivono a stretto contatto (a portata di starnuto e dio solo sa cos'altro) - la frittata è presto fatta.
Non amo utilizzare medicinali, a meno che non sia strettamente necessario.

Come ci curiamo da queste malattie stagionali?

mercoledì 2 novembre 2016

Caramelle si o no?

Chi mi conosce sa che sono un po' fissata con la sana alimentazione (se volete leggere qualcosa a riguardo potete guardare qui).

Proprio per questo Beatrice non ha mai mangiato caramelle.

"Ooohhh, che esagerata!", sento già in coro.

Questi dolciumi, nella stragrande maggioranza dei casi, contengono ingredienti scadenti e sono un concentrato di aromi artificiali. Per non parlare di quanto facciano male ai denti, soprattutto se non vengono lavati immediatamente.

giovedì 20 ottobre 2016

La stanchezza delle mamme

Non ho fatto in tempo a realizzare che stavo iniziando a riposare meglio, dopo 3 anni pazzeschi, che è iniziata la scuola materna. Questa novità ha portato con sé, tra le altre cose, 2 ore di sonno in meno.
Si, perché fino a poco tempo fa io e la mia bimba dormivamo bellamente fino a quando volevamo. Bellamente si fa per dire, perché i risvegli ci sono sempre stati (e pure tanti, ahimè!), ma almeno recuperavamo il mattino.

Ora non più. La sveglia suona inesorabile e ci butta giù dal letto decisamente troppo presto per i nostri standard. E con alle spalle delle notti un filo movimentate - devo dire che lo immaginavo, eh, conoscendo la mia polla.

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